|
AIST - Associazione Italiana Software Tecnico |
|
____________________________________________________ Aprile 2010 Gruppo di lavoro Ministero Infrastrutture, Reluis, AIST Al fine di esaminare tutti gli aspetti introdotti dal Cap. 10 delle Norme Tecniche per le Costruzioni - DM 14-1-2008, è stato costituito un Gruppo di lavoro tra il Ministero Infrastrutture, Reluis con la partecipazione del prof. Gaetano Manfredi e prof. Edoardo Cosenza ed i Soci AIST che si occupano di Calcolo Strutturale. Come noto, il Cap. 10 tratta dell'uso di programmi per il calcolo delle strutture e delle modalità di stesura delle relazioni di calcolo e pone una serie di richieste ai produttori di software tecnico e ai progettisti. In particolare per le software house è richiesta la validazione e la documentazione del software. I temi saranno trattati in un prossimo workshop che tratterà l'argomento specifico; intanto seguono le riunioni tra i diversi partecipanti al fine di esaminare i diversi aspetti: la prossima sarà il 13 maggio 2010 presso il Ministero Infrastrutture a Roma. ____________________________________________________ Febbraio 2009
AIST - con una lettera alle Istituzioni - ____________________________________________________ Ottobre 2008
Sabato 18-10-2008 Sala Convegni Pad.
15 - SAIE Bologna I° Convegno dedicato al software tecnico per l'edilizia
Il software democratico, ____________________________________________________ Gennaio 2008
NORME TECNICHE PER LE
COSTRUZIONI: In data 23 Gennaio 2008 l'AIST - Associazione Italiana Software Tecnico - ha inviato una lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, assumendo una posizione fortemente critica riguardo l'iter finora seguito per la pubblicazione delle nuove norme tecniche. Questo il testo integrale: Egregio Sig. Ministro, L’AIST, Associazione Italiana Software Tecnico, considerata la gravità della situazione che si è venuta a creare nelle procedure di approvazione della nuova normativa tecnica, ritiene di dover segnalare i disagi che si riscontrano nell’intera comunità dei professionisti che operano nel ramo delle costruzioni. Dal 2003 ad oggi (dalla pubblicazione della OPCM 3274) sono state emanate diverse norme poi corrette, sospese e sostituite varie volte, creando un vuoto normativo, tant’è che a distanza di quasi cinque anni non si è riusciti ad emanare una normativa che metta i tecnici nelle condizioni di poter operare in modo chiaro. Le ultime difficoltà riscontrate in questi giorni per quanto riguarda la pubblicazione delle ulteriori modifiche ai testi già approvati con le conseguenti proroghe, non solo non risolvono il problema ma accentuano ulteriormente l’incertezza già ampiamente riscontrata. Tale stato di confusione e incertezza generato da una norma tecnica poco chiara potrebbe inoltre portare all’elusione, involontaria, della stessa normativa, oltre a causare difficoltà nel ricercare la corretta applicazione in sede di verifica preventiva del progetto da parte delle autorità preposte al controllo, nonché in fase di collaudo e verifica delle responsabilità in capo ai professionisti ed altre figure a seguito di rovine, dissesti, incidenti, sciagure determinate da crolli ecc. L’assenza di una corretta gestione, rischia, pertanto, di recare danni al “sistema” ingegneria nel suo complesso e, quindi, a buona parte dell’economia nazionale, visto che il settore delle costruzioni occupa circa il 9% del PIL e l’8% del profilo occupazionale italiano. Nell’iter seguito nella stesura delle nuove normative antisismiche si è potuta notare la totale mancanza di considerazione del ruolo del calcolo automatico e delle finalità principali che le software house si propongono nel perfezionamento dei propri prodotti, che è quello di ausilio e di sostegno all’attività professionale. Va sottolineato che la totalità dei progettisti usa, utilmente, procedure software di analisi e di disegno: la “interpretazione” della norma passa, quindi, necessariamente, attraverso i programmi di calcolo. Per questo motivo parrebbe opportuno che le software house italiane venissero fatte partecipi del dibattito perché, non riconoscendo loro un ruolo attivo, si rischia di ottenere risultati non completamente aderenti allo spirito della norma, discordanti o, peggio, carenti. Le software house italiane ritengono la mancanza di riconoscimento del ruolo del software una vera e propria emergenza in quanto attraverso esse, viene esclusa dal dibattito l’intera categoria di professionisti, coloro che sono tenuti a rispettare ed applicare le norme. Nel momento in cui si proclama giustamente la necessità di ottenere prodotti di sempre maggiore qualità e affidabilità, risulta a chiunque evidente che tali obiettivi possono essere raggiunti soltanto con un adeguato, lungo e complesso lavoro preparatorio di analisi, elaborazione e messa a punto delle procedure. Analizzando quanto accaduto recentemente e quanto si va prospettando, la pubblicazione di una nuova versione delle norme tecniche non può non tener conto, pertanto, dell’opportuno aggiornamento degli strumenti operativi e del necessario approfondimento conoscitivo da parte dei professionisti. L’AIST esprime, quindi, la necessità che sia fatta al più presto chiarezza - in questo momento di vuoto normativo che ha causato la paralisi del settore della progettazione strutturale - attraverso la promulgazione di una legislazione chiara, precisa e che non dia adito ad eventuali dubbi interpretativi, in modo da essere appieno applicata e rispettata. Torino, 23 Gennaio 2008 AIST Associazione Italiana Software Tecnico Il Presidente Adriano Castagnone
______________________________________________ Il 10 ottobre 2007 è nata l’AIST, Associazione Italiana Software Tecnico. Un’associazione creata per rispondere alle necessità di coesione e confronto evidenti nel settore del software tecnico; un settore vitale e vivace, caratterizzato da grande rigore scientifico, continua ricerca, collaborazioni e sinergie con il mondo accademico, profusione di impegno didattico e di aggiornamento professionale verso gli utenti utilizzatori, ovvero i professionisti, i tecnici italiani, impegnati quotidianamente nell’interpretazione operative di Norme Tecniche in costante evoluzione e di notevole difficoltà tecnica. Un settore però fino a ieri composto da singole cellule operative, operose ed attente, ma tra loro separate, lontane, non comunicanti. Un settore caratterizzato dalla continua evoluzione normativa e quindi obbligato a costante evoluzione. L’AIST si pone quindi come fulcro della piramide che vede ai vertici i principali attori del nostro settore, ovvero l’utenza, il mondo della ricerca, il legislatore. Ruolo di AIST è quindi quello di fungere da trait d’union, da link ideale fra i protagonisti del mondo dell’edilizia. Ribadire questo ruolo di collegamento e la sua importanza come veicolo di informazione ed aggiornamento nei confronti degli utenti è quindi la principale finalità dell’Associazione. AIST si pone inoltre come obiettivo quello di riuscire a creare un network di iniziative condivise, fatto di convegni, corsi, mostre, attività di formazione, oltre a rappresentare gli interessi dei Soci di fronte a organizzatori di eventi e fornitori. Tutto questo per divulgare nel modo il più corretto possibile sia l’attività di ricerca svolta dai soci così come l’importanza del ruolo delle software house tecniche nei confronti dei professionisti italiani. Tutto questo in una casa comune, luogo ideale di incontro e confronto, di condivisione, di dialogo fra le varie società. Dialogo indispensabile per promuovere lo sviluppo dell’intero settore. Queste le principali intenzioni alla base dei soci fondatori e di coloro i quali, tanti, hanno sostenuto in questi mesi il dibattito ed il percorso che ha portato alla fondazione di AIST. Novembre 2007
AIST |