VEMNL

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     VEMNL consente di calcolare edifici in muratura (ordinaria ed armata) nuovi ed esistenti e strutture miste muratura-c.a., secondo le prescrizioni della Circ. 21745 del 30.07.1981 e D.M. 20.11.1987, dell'OPCM 3274, del D.M. 14.09.2005, del D.M. 14.01.2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) e circ. 617/2009.
     Con VEMNL è possibile analizzare la struttura discretizzando gli elementi a mesh o a telaio equivalente ed effettuare il calcolo secondo l'analisi statica lineare, dinamica lineare, e statica non lineare (pushover).
     Il software effettua anche le verifiche locali degli elementi (carichi verticali, eccentricità, presso-flessione fuori piano, ecc.).
     E' possibile inserire elementi in c.a. (cordoli, architravi, cerchiature, travi di fondazione ed elevazione, pareti, pilastri, platee, solai, plinti e pali di fondazione) ed elementi in acciaio e legno (travi, architravi e cerchiature).
     Il modulo CoS (opzionale) aggiunge a VEMNL le importanti funzioni per la gestione, il calcolo, la verifica e il disegno di interventi di consolidamento utili a migliorare il comportamento statico e sismico dell'edificio.
     Il software consente di calcolare anche gli indicatori di rischio (PGA) secondo le indicazioni delle linee guida delle varie Regioni.

     Le ampie possibilità di applicazione secondo le diverse disposizioni normative, la possibilità di calcolare - oltre alle strutture interamente in muratura - anche strutture miste muratura-c.a., la possibilità di consolidare strutture esistenti, la restituzione degli elaborati (anche grafici) di tutti gli elementi strutturali, rendono VEMNL uno strumento completo ed ideale per il calcolo di edifici interamente o prevalentemente in muratura.



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ARGOMENTI:

L'input

Il calcolo

L'output

Quadro fessurativo e CoS - Consolidamenti

Normativa rispettata

Figure

Cronologia aggiornamenti
 

L'INPUT

     L'input di VEMNL consente la rapida
modellazione della struttura grazie alle
funzioni di introduzione multipla degli
elementi (pareti, cordoli, pilastri, travi, ecc), aventi le medesime caratteristiche che possono essere inseriti con un'unica
operazione.
     La geometria della struttura viene realizzata in pianta attraverso l'inserimento dei fili fissi (questi ultimi importabili anche dagli architettonici in DWG o DXF) a cui riferire gli estremi dei setti.
     L'inserimento delle aperture può, invece, essere gestito inserendo fori nelle pareti, senza, quindi, posizionare ulteriori fili fissi, velocizzando, così, le operazioni di input.

     Il software consente di visualizzare intere facciate dell'edificio (vista frontale) in modo da poter modellare la struttura inserendo fori, architravi, ed eventuali lesioni nella muratura. Per agevolare e velocizzare le operazioni di input, in questo ambiente è possibile utilizzare comandi per l'inserimento multiplo degli elementi.
     La funzione “definizione telai” , insieme al concetto di “gruppo”, è utile a definire elementi che fanno parte dello stesso telaio o della stessa parete, con conseguente miglioramento della modellazione strutturale e degli esecutivi di cantiere di eventuali elementi in c.a.o di pareti in muratura consolidate.
    

     Estrema versatilità è data dalla possibilità di impostare la posizione e gli allineamenti delle pareti ai vari piani ottenendo le riseghe reali dei setti.
     E' possibile considerare eventuali muri di tamponamento e calcolare automaticamente, attraverso l'interazione con i rispettivi moduli di StruSec, balconi, architravi e cerchiature.
     Di grande utilità è lo strumento di modellazione delle pareti inclinate, grazie al quale è possibile realizzare elementi inclinati assegnando le altezze degli estremi iniziale e finale.
     Grandi potenzialità e rapidità di input sono garantite dalle funzioni copia elementi e copia piano.
     La definizione del problema strutturale viene completata con l'inserimento dei dati geologici e geotecnici delle stratigrafie, definibili in maniera diversificata considerando
eventuali diversità del terreno di fondazione.
 

IL CALCOLO


      Il calcolo viene condotto attraverso la schematizzazione in elementi finiti delle parti strutturali considerando gli impalcati rigidi nel proprio piano.
     Con
VEMNL è possibile effettuare il calcolo con:

● Analisi Statica Lineare;
● Analisi Dinamica;
● Analisi Statica Non Lineare (push over).
 

 Nei primi due casi la schematizzazione degli elementi può essere a mesh o a
telai equivalenti, attribuendo ad essi un comportamento elastico-lineare,
mentre nel terzo caso la schematizzazione può essere effettuata solo a telai equivalenti, in modo da consentire l'utilizzo della tecnica push-over per la verifica sismica dell'edificio.
     In quest'ultimo caso l'azione sismica viene incrementata fino al raggiungimento del collasso della struttura che avviene attraverso la plasticizzazione sequenziale degli elementi (i quali hanno un legame costitutivo elastico perfettamente plastico) ottenendo le curve di capacità della struttura necessarie per la verifica sismica.

     In VEMNLil metodo push-over è eseguito in un apposito ambiente in cui viene visualizzata la progressione del collasso dei maschi (direttamente sul modello strutturale) e la creazione delle curve di capacità (forza-spostamento).
 
 

Oltre ai metodi elencati sopra è possibile effettuare l’analisi sismica seguendo anche le indicazioni della vecchia normativa con Circolare 21745 (Metodo POR) e le verifiche locali seguendo il D.M. 20/11/87.

 

 

L’OUTPUT


VEMNL
fornisce:

  • La visualizzazione di tutte le verifiche effettuate su tutti gli elementi strutturali, fornendo dati relativi a sollecitazioni, tensioni, coefficienti di sicurezza ed esito delle verifiche.

  • La relazione di calcolo in formato pdf nella quale vengono riportati i dati relativi alla geometria della struttura, ai cenni teorici del calcolo, ai riferimenti di normativa ed a tutti i risultati del calcolo strutturale.

  • Le carpenterie di tutti i piani di cui è composta la struttura.

  • Gli esecutivi di cantiere di tutti gli elementi in c.a. presenti sulla struttura.

  • Gli esecutivi di cantiere delle pareti in muratura armata.

Quadro fessurativo e CoS - Consolidamento

Quadro fessurativo

     VEMNL può tener conto di un eventuale quadro fessurativo della struttura,
riconoscendo automaticamente le zone
interessate e considerandole in modo
adeguato ai fini del calcolo strutturale.
 



 

CoS - Consolidamento Strutturale

    Con il modulo CoS - Consolidamento Strutturale (opzionale), è possibile aggiungere a VEMNL le
importanti funzioni per la gestione,
il calcolo, la verifica e il disegno di interventi strutturali utili a migliorare il comportamento statico e sismico dell'edificio.
Le pareti della struttura esistente possono
essere consolidate utilizzando una o più
delle seguenti tipologie di intervento:

· Cuci-Scuci
· Intonaco armato
· Pareti in c.a.
· Iniezioni di malta
· Diatoni artificiali
· Intelaiature metalliche
· Tiranti
· Cerchiature
(
necessario il mod. 36 di
  StruSec - Architravi e cerchiature
)

     La gestione grafica di inserimento degli interventi viene effettuata in un apposito
ambiente in cui vengono visualizzate le pareti portanti dell'edificio. Le tipologie di
consolidamento da utilizzare vengono personalizzate in un apposito database in cui si definiscono i parametri legati alle varie tipologie.
La verifica è corredata da elaborati grafici di output in DXF utili alla realizzazione
esecutiva degli interventi strutturali progettati.
Al fine di quantificare il miglioramento ottenuto è possibile effettuare il calcolo della struttura sia considerando la presenza degli interventi, sia nella sua configurazione originale.
I dati inerenti alle singole pareti consolidate, vengono anche riportati nella
relazione di calcolo.
 

NORMATIVA RISPETTATA


● Legge 05/11/1971 – N.1086
● Legge 02/02/1974 – N.64
● Circolare n. 21745 del 30/07/1981
● D.M. 14/02/1992
● D.M. 20/11/1987
● D.M. 09/01/1996
● D.M. 16/01/1996
● D.M. 16/01/1996
● Circolare Ministero LL.PP. 04/07/1996
● Circolare Ministero LL.PP. 15/10/1996
● Circolare Ministero LL.PP. 10/04/1997
● OPCM 3274 - 08/05/2003
● OPCM 3431 - 03/05/2005
● D.M. 14/09/2005
● D.M. 14/01/2008 - Norme Tecniche per le Costruzioni
● Circ. n. 617 del 02.02.2009
● Norma UNI ENV 1992-1-1: Eurocodice 2
● Norma UNI ENV 1993-1-1: Eurocodice 3
● Norme Tecniche C.N.R. 10011
● Norme C.N.R. 10024
 

Figure


Figura 1 - Visione 3D

Figura 2 - Ambiente metodo push-over

Figura 3 - Visualizzazione risultati verifiche

Figura 4 - Il disegno delle armature degli elementi in c.a.

Figura 5 - Il disegno delle architravi

Figura 6 - Visione 3D

 

Quadro fessurativo e CoS-Consolidamenti:

Figura 1
ambiente di input 1

Figura 2
ambiente di input 2

Figura 3
esempio di parete priva di consolidamenti

Figura 4
esempio di parete consolidata


 


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CRONOLOGIA AGGIORNAMENTI

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VERSIONE 12.0
- Ottobre 2009 -
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·         Calcolo dei meccanismi locali (catene cinematiche)

·       Tiranti metallici (Modulo CoS)

·       Planimetria della disposizione dei maschi murari

·       Computo metrico dei consolidamenti

·       Funzione “Spezza elementi” su introduzione fili fissi

·       Possibilità di inserimento di solai in legno, in putrelle e tavelloni attraverso l’interazione  con SoVar

·       Calcolo e verifica integrata di Balconi in c.a. pieno a sezione variabile

·       Funzione “Copia proprietà” sugli elementi dell’input grafico e della modellazione 3D

______________________________________

VERSIONE 11.0
- Aprile 2009 -
______________________________________

  • Aggiunta del calcolo degli indicatori di rischio secondo le schede tecniche delle regioni Lazio e Molise

  • Aggiunta della verifica SLO.

  • Aggiunta del calcolo dei tempi di ritorno per i vari stati limite.

  • Aggiunta funzione di controllo del Pan nell'"Input Grafico" con il tasto centrale del mouse.

  • Aggiunta Funzione "ruota una copia" nell'"Input Grafico".

  • Aggiunta funzione rapida per fondazione rettangolare.

  • Aggiunta funzione "Copia da" per le tipologie di sezioni e plinti.

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VERSIONE 10.0
- Ottobre 2008 -
______________________________________

  • Quadro fessurativo

  • CoS – Consolidamento Strutturale - Nuovo modulo opzionale per i consolidamenti di edifici in muratura

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VERSIONE 9.0
- Luglio 2008 -
______________________________________

  • Allineamento al D.M. 14.01.2008
     

______________________________________

VERSIONE 8.0
- Ottobre 2007 -
______________________________________

  • Progettazione di edifici in muratura armata (opzionale). Effettua il calcolo e
    la graficizzazione di tutti gli elementi della struttura;

  • Nuovo input dei fori per facciate con la possibilità di gestire i fori
    direttamente su tutta la facciata dell' edificio e non per singola parete;

  • Manipolazione degli esecutivi di cantiere delle travate con
    verifica automatica.

______________________________________

VERSIONE 7.0
- Aprile 2007 -
______________________________________

  • Possibilità di calcolo e verifica anche secondo le vecchie normative
    Circ. 21745 e D.M. 20.11.1987.

______________________________________

VERSIONE 6.0
- Gennaio 2007 -
______________________________________

  • Possibilità di inserimento di offset rigidi dei maschi murari.


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VERSIONE 5.0
- Novembre 2006 -
______________________________________

  • Calcolo degli indicatori di rischio dell'edificio (PGA)


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VERSIONE 4.0
- Ottobre 2006 -
______________________________________

  • Allineamento al D.M. 14.09.2005 "Norme Tecniche per le Costruzioni"

  • Possibilità di inserimento di pareti  in c.a. 


      ______________________________________

VERSIONE 3.0 - Aprile 2006 -
______________________________________

  • Possibilità di inserimento di platee in c.a. 

  • Possibilità di inserimento di plinti e pali di fondazione in c.a

  • Visualizzazione del baricentro delle masse e delle rigidezze per ogni impalcato della struttura.

  • Possibilità di raggruppamento delle pareti nel calcolo sismico non lineare. Due o più pareti potranno essere raggruppate anche se spezzate da fili fissi e considerate come unico elemento.

  • Nel caso di verifica di strutture esistenti sarà possibile accedere ad un elenco di materiali redatto secondo le indicazioni delle tabelle 11.D.1 ed 11.D.2 riportati nell’ALLEGATO 11.D dell’ordinanza 3431.

  • Possibilità di inserimento del carico dovuto ai tamponamenti sulle travi e sulle pareti.

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VERSIONE 2.0 - Febbraio 2006 -
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  • Possibilità di inserimento di pilastri in c.a. Essi danno un contributo, per l'analisi statica lineare e dinamica lineare, solo ai fini dei carichi verticali mentre, per l'analisi statica non lineare, possono anche essere considerati, opzionalmente, per assorbire l'azione sismica, come previsto dalla Ordinanza 3431.

  • Schematizzazione a telai per l'analisi statica lineare e dinamica lineare. Per questo tipo di analisi, oltre alla schematizzazione a mesh, è possibile effettuare il calcolo schematizzando la struttura con il modello a telai equivalenti.

  • Verifica a schiacciamento. Essa viene effettuata sia in testa che al piede di ogni parete.

  • Verifiche geometriche (tab. 8.1 - punto 8.1.4 - Ord. 3431). Questa verifica viene richiesta solo per le strutture di nuova costruzione per le quali sarà possibile, opzionalmente, escludere o considerare ai fini sismici le pareti che non soddisfano i requisiti della suddetta tabella. Se vengono trattate strutture già esistenti il programma provvede automaticamente ad omettere questo tipo di verifica.

  • Visualizzazione pannelli solaio. Essi vengono visualizzati nella visione 3D, anche se inseriti come singoli pannelli.

  • Funzione UNDO_REDO. Con questa funzione sarà eventualmente possibile annullare modifiche erroneamente effettuate.
     


Figure

Figura 1 - Visione 3D

Figura 2 - Ambiente metodo push-over

Figura 3 - Visualizzazione risultati verifiche

Figura 4 - Il disegno delle armature degli elementi in c.a.

Figura 5 - Il disegno delle architravi

Figura 6 - Visione 3D

 


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