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Normativa antisismica

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L'AIST SCRIVE AL MINISTRO DI PIETRO.

In data 23 Gennaio 2008 l'AIST - Associazione Italiana Software Tecnico - ha inviato una lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, assumendo una posizione fortemente critica riguardo l'iter finora seguito per la pubblicazione delle nuove norme tecniche.


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Norme tecniche:
approvato definitivamente il decreto "Milleproroghe"

Fino al 30 giugno 2009 potranno applicarsi a scelta le nuove NTC 2008,
il DM 14/09/2005 e le norme del 1996

 


29.02.2008 - Con l'approvazione del Senato viene definitivamente convertito in Legge il DL 248/2007 (decreto Milleproroghe) che, all’articolo 20, disciplina il periodo transitorio per l’applicazione delle norme tecniche per le costruzioni.

Con il comma 1 del nuovo articolo 20, viene prorogato al 30 giugno 2009 il termine di cui al comma 2-bis dell'articolo 5 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e successive modificazioni, già prorogato al 31 dicembre 2007, ai sensi dell'articolo 3, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17.
Fino al 30 giugno 2009, sarà possibile scegliere se applicare le nuove NTC approvate con il DM 14 gennaio 2008, le NTC approvate con il DM 14 settembre 2005, oppure i DM 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996.

“Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima dell'entrata in vigore della revisione generale delle Norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti, fino all'ultimazione dei lavori e all'eventuale collaudo.”

La proroga al 30 giugno 2009 non si applica alle verifiche tecniche e alle nuove progettazioni degli interventi relativi agli edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile. Lo stesso vale per gli edifici e le opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso, di cui al decreto del Capo del dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003, di attuazione dell'articolo 2, commi 2, 3 e 4, dell’OPCM 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29 ottobre 2003.


(fonte: www.edilportale.com)

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23.01.2008 - L'AIST SCRIVE AL MINISTRO DI PIETRO. In data 23 Gennaio 2008 l'AIST - Associazione Italiana Software Tecnico - ha inviato una lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, assumendo una posizione fortemente critica riguardo l'iter finora seguito per la pubblicazione delle nuove norme tecniche.


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28.12.2007 - Nuovo rinvio per l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni. E' contenuto nel decreto-legge “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (il cosiddetto milleproroghe) approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi, il rinvio di ulteriori 18 mesi dell’entrata in vigore del Dm 14 settembre 2005, posto dalla Conferenza unificata quale condizione all’intesa sulle nuove Norme tecniche per le Costruzioni, raggiunta il 20 dicembre scorso.

La nuova fase transitoria dovrebbe prevedere la contemporanea vigenza della nuova e delle precedente normativa, in modo da consentire ai progettisti di acquisire gradualmente le conoscenze necessarie per l’applicazione delle nuove norme. Durante il periodo transitorio dovrebbe essere condotta una sperimentazione delle nuove NTC, rendendone obbligatoria l’applicazione in particolari tipologie di costruzioni, assicurando un costante monitoraggio da parte della Commissione.

(fonte: www.edilportale.com)

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27.02.2007 - Si definitivo alla proroga dei termini di entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.09.05) al 31.12.2007.
Nella seduta pomeridiana di ieri, 26 febbraio 2007, è stato approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Disposizioni di delegazione legislativa".

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20.02.2007 - Lunedì 26 febbraio 2007, la proroga del termine di entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.09.05) al 31.12.2007 sarà approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati.
In tale data infatti andrà al voto finale della Camera la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Disposizioni di delegazione legislativa",
la quale prevede che il termine di entrata in vigore delle N.T.C. venga prorogato al 31.12.2007.

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16.02. 2007 - Approvata il 14 febbraio dal Senato la proroga del termine di entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.09.05) al 31.12.2007-
Il giorno 14 febbraio 2007, durante la 108^ seduta (pomeridiana), il Senato della Repubblica ha approvato la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Disposizioni di delegazione legislativa"
con modifiche rispetto al testo approvato alla camera il 31 gennaio 2007.
Tra le modifiche, all'art. 3 è stato aggiunto il comma 4-bis che proroga al 31.12.2007 il termine di entrata in vigore
delle Norme Tecniche per le Costruzioni:

Art 3.
Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

 

"4-bis. Il termine di cui al comma 2-bis dell'articolo 5 del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136 convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 27 luglio 2004, n. 186, è prorogato al 31 dicembre 2007. Alle Amministrazioni aggiudicatrici che, ai sensi del predetto comma, abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi, avvalendosi della facoltà di applicare la normativa previgente sulla medesima materia di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086 e 2 febbraio 1974, n. 64, e relative norme di attuazione, le precedenti norme tecniche continuano ad applicarsi fino alla data di intervenuto collaudo".

Si attende che il testo torni alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.

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5.02. 2007 - Ancora sui tempi di entrata in vigore della norma del DM 14.9.2005 - proroga si, proroga forse-
Al momento si conferma l'impossibilità che entro il 23 aprile possa entrare in vigore una nuova normativa, considerato che ancora non si conosce il testo della stessa. Risulta che ad oggi solo i rappresentanti regionali e dei comuni in seno alla commissione di monitoraggio hanno posto l'esigenza di una proroga, mentre pare che ciò non sia stato ancora richiesto dai rappresentanti delle categorie economiche e degli ordini professionali, presenti anch'essi nella commissione di monitoraggio. Si provvederà a dare comunicazioni successive.

 

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31.01.2007 - Iniziative dei rappresentanti della Commissione di Monitoraggio alla normativa sismica per segnalare la necessità di proroga.
Il giorno 25 Gennaio sono state consegnate quasi tutti le parti che dovrebbero comporre il testo della nuova normativa sismica. Si prevede che per l'omogeneizzazione del testo sia necessario almeno 1 mese. Solo dopo tale periodo il testo verrà portato a conoscenza pubblica ed avviato il percorso istituzionale previsto dal Tu 380/01. E' evidente che sono minimi gli stessi tempi tecnici e quindi resta valida la necessità di proroga approvata nella seduta del consiglio dei ministri del 22.12.2006.

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26.01.2007 - Ancora problemi per la proroga dell'entrata in vigore della nuova normativa sismica.
Al momento è venuta meno la strada dell'emendamento in sede di conversione del D.L. 300/06. Il Presidente della Camera ha dichiarato inammissibili numerosi emendamenti, compresa la proroga del termine di sperimentazione per l'applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni del D.M. 14/09/2005. Come riportato ieri su
Il Sole-24 Ore l'emendamento potrebbe rientrare in sede di discussione al Senato del D.L. 300/06. Restano sempre valide le ipotesi illustrate in precedenza.

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15.01.2007  - Notizie ancora contrastanti in merito alla proroga dei termini di entrata in vigore del DM 14.09.2005.
Si conferma tutt´ora incerto l´iter di emanazione della proroga. Vengono
ipotizzati due percorsi: l´uno ne prevede l´inserimento in sede di conversione del decreto legislativo n. 300 del 28/12/2006- da effettuarsi entro 60 gg; l´altro ne prevede l´inserimento in un decreto di prossima emanazione assieme ad altri argomenti. Resta peraltro certa la tempistica che vedrebbe per fine mese o al massimo i primi giorni di febbraio, la conclusione delle attività della "commissione di monitoraggio" con la presentazione del nuovo testodella normativa. Da tale conclusione si attiveranno le procedure istituzionali previste dal TU 380/01, che vedono la consegna della proposta al Ministro,per poi essere esaminata dal Consiglio Superiore dei LLPP in seduta generale, con successivi passaggi alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni ed alla Conferenza Stato- Regioni ed Autonomie locali.
 

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4.01.2007 - In data 22.12.2006 il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga "al 31 dicembre 2007 del termine della fase sperimentale prevista per l'applicazione delle norme tecniche in materia di costruzioni, dighe di ritenuta, dei ponti e delle opere di fondazione a sostegno dei terreni" (vedi verbale n. 31 del 22.12.2006, in fondo a pag. 2).
Tale proroga non è però ricompresa nel Decreto-Legge del 28.12.2006, n. 300 (Bersani) e pertanto si ritiene che questa dovrebbe essere contenuta in un successivo D.L. (
vedi D.L. n. 300/2006).
Si riporta anche il testo della proroga, così come contenuto nell'articolo 5 e nella relazione di accompagnamento (
vedi schema di D.L.).
Il testo è contenuto nello schema di D.L. trasmesso in data 19.12.2006 dal Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le motivazioni della proroga sono ben evidenziate nella relazione di accompagnamento ove si fa riferimento a: "la fase sperimentale ha evidenziato numerose gravi difficoltà interpretative e applicative delle Norme tecniche di cui al D.M. 14.09.2005 e che occorre, quindi, un'estesa e approfondita revisione dell'articolato al fine di conferire al testo normativo i necessari requisiti per il suo adeguato e affidabile impiego della pratica applicativa".

(Fonte: www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/classificazione/index.htm)
 


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il
Testo Unico per le Costruzioni

23/09/2005 – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi venerdì 23 settembre il decreto interministeriale 14 settembre 2005 di approvazione delle nuove Norme Tecniche per le costruzioni (ex Testo Unico).

Il decreto è accompagnato dalla pubblicazione del testo definitivo delle Norme Tecniche, contenute nel Supplemento Ordinario n.159 della GU n.222 del 23.09.2005.

Ricordiamo che per l’effettiva entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche bisognerà attendere 30 giorni dalla data di pubblicazione su GU, ovvero il prossimo 23 ottobre.

Sembra dunque volgere al termine il lunghissimo iter legislativo del provvedimento destinato a ridisciplinare tutta la normativa da applicare nella realizzazione delle costruzioni. Ricordiamo infatti che il provvedimento aggiorna e condensa in un unico volume di oltre 400 pagine tutta la normativa italiana relativa alla progettazione e alla realizzazione dei manufatti edilizi (vedi precedenti notizie sull'argomento).

Rimangono tuttavia irrisolti due punti - entrambi relativi alla questione antisismica - sui quali Regioni ed associazioni di categoria hanno da subito e con insistenza espresso il proprio disappunto.

La prima questione riguarda il delicato allineamento tra due diverse normative concorrenti in materia di leggi antisismiche: le nuove Norme Tecniche – che entreranno in vigore il 23 ottobre prossimo - e l’Ordinanza 3274 della Protezione Civile – la cui entrata in vigore è invece attesa per il 9 ottobre. Il mancato allineamento tra i due provvedimenti comporterebbe un periodo di incertezza di 14 giorni, durante i quali bisognerebbe obbligatoriamente applicare un metodo di calcolo (dettato dall’Ordinanza 3274) destinato a diventare facoltativo con l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche. A partire da tale data avranno infatti inizio i 18 mesi di “allineamento tecnico”, periodo durante il quale gli operatori del settore potranno nuovamente fare riferimento alla vecchia normativa in materia antisismica.

La seconda questione riguarda l’art. 104 del decreto 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, recante disposizioni sulle costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione, la cui applicazione è correlata all’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche. Con queste, infatti, entra in vigore la nuova classificazione in zona sismica e quindi - secondo quanto riportato dall’art.104 del DPR 380/2001 - “Tutti coloro che in una zona sismica di nuova classificazione abbiano iniziato una costruzione prima dell’entrata in vigore del provvedimento di classificazione sono tenuti a farne denuncia, entro quindici giorni dall'entrata in vigore del provvedimento di classificazione, al competente ufficio tecnico della regione… L’ufficio tecnico della regione, entro 30 giorni dalla ricezione della denunzia, accerta la conformità del progetto alle norme tecniche di cui all’articolo 83 e l’idoneità della parte già legittimamente realizzata a resistere all’azione delle possibili azioni sismiche”.

L'entrata in vigore delle nuove Norme comporterebbe dunque un obbligo di denuncia agli Uffici Regionali per tutte le costruzioni in zone sismiche di nuova classificazione che si trovino ancora in corso di costruzione alla data del 23 ottobre.

Dal momento che nè cittadini e nè uffici tecnici delle regioni sembrano pronti a produrre ed esaminare queste "denunce" entro le scadenze previste, le Regioni avevano più volte richiesto di emendare quest'obbligo, proponendo la modifica della 380/2001 con l'aggiunta di questo passaggio: “L’art. 104 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 non trova applicazione nelle zone sismiche di nuova classificazione nei casi di nuove costruzioni iniziate prima dell’entrata in vigore delle norme tecniche di cui al comma 1, purché le costruzioni siano ultimate entro i successivi 18 mesi”.

Come sappiamo l'emendamento proposto dalle Regioni non è stato accettato dal Ministero delle Infrastrutture e le denunce allo stato dei fatti sarebbero dunque necessarie e con scadenze serratissime (lunedi 9 novembre per la presentazione e 9 dicembre per le risposte degli UT regionali).

La partita tuttavia sembra non essere definitivamente chiusa: una ulteriore nota del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani inviata il 21 settembre scorso al Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia ha ulteriormente denunciato il mancato accoglimento delle proposte emendative, proposte che la Conferenza Stato-Regioni aveva imposto come condizio all'accoglimento delle Norme Tecniche (tra queste non solo la non applicazione dell’art. 104 del 380/2001, ma anche la richiesta di una ulteriore proroga all'Ordinanza 3274 fino alla entrata in vigore delle Nuove Norme Tecniche).

> Intesa sulle “norme tecniche per le costruzioni” ai sensi dell’art. 5, comma 1. del decreto legge 28 maggio 2004, n. 126, convertito dalla legge 27 luglio 2004, n. 186


Sembrerebbe che a seguito di questa ulteriore nota il Ministero delle Infrastrutture sia corso ai ripari, predisponendo un articolo da inserire all’interno di un Decreto Legislativo in corso di esame alla Camera, che accoglierebbe finalmente la richiesta delle regioni ed integrerebbe l’art.104.

(fonte: www.edilportale.com)


OPCM 3274:
firmata proroga di 15 giorni
 
Attesa la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale; l’ordinanza in materia antisismica
non entrerà in vigore
 

11/10/2005 – L’Ordinanza 3274 della Protezione Civile in materia antisismica non entrerà in vigore. Trovano infatti conferma le voci che nei giorni scorsi preannunciavano l’arrivo di una proroga alla 3274 dall’8 ottobre al 23 ottobre, giorno in cui saranno ufficialmente in vigore le nuove Norme tecniche per le Costruzioni. L’ennesima proroga ha ottenuto la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri; si attende ora la imminente pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.

Risolto dunque il dilemma dei 15 giorni di “incertezza giuridica” durante i quali sarebbe diventata obbligatoria una metodologia di calcolo destinata a tornare facoltativa nel giro di sole due settimane. È stata quindi accolta una delle condizioni che il 28 luglio scorso la Conferenza Stato-Regioni imponeva come necessarie per l’accoglimento delle Norme Tecniche, ovvero una ulteriore proroga all’Ordinanza 3274 fino alla entrata in vigore delle Nuove Norme Tecniche.

Resta ancora da sciogliere la questione relativa all’art. 104 del 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, recante disposizioni sulle costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione. Con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche diventa operativa la nuova classificazione in zona sismica che comporta l’obbligo di denuncia di inizio delle costruzioni agli Uffici Regionali per tutte le costruzioni in zone sismiche di nuova classificazione che si trovino ancora in corso di costruzione alla data del 23 ottobre.
Le Regioni chiedevano, oltre l’ennesima proroga alla 3274, anche la non applicazione dell’art. 104. Dal momento che non si hanno ancora notizie in merito a questo secondo punto di discussione, si può soltanto sperare che gli organi statali definiscano uno strumento giuridico in grado di ridurre l’impatto dell’art. 104 nei Comuni di nuova classificazione sismica.

(fonte: www.edilportale.com)



Norme Tecniche:
pubblicato su GU il testo definitivo
 

Il 23 ottobre l’entrata in vigore effettiva. Ancora irrisolte due questioni in materia antisismica
 

23/09/2005 – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi venerdì 23 settembre il decreto interministeriale 14 settembre 2005 di approvazione delle nuove Norme Tecniche per le costruzioni (ex Testo Unico).

Il decreto è accompagnato dalla pubblicazione dal testo definitivo delle Norme Tecniche, contenute nel Supplemento Ordinario n.159 della GU n.222 del 23.09.2005 (non ancora diffuso da parte della Gazzetta Ufficiale). Restiamo in attesa del Supplemento n.159 per pubblicare il testo integrale delle Norme Tecniche e commentare le eventuali differenze con la versione bozza attualmente disponibile (vedi normativa sull'argomento a fondo pagina).

Per l’effettiva entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche bisognerà comunque attendere 30 giorni, ovvero il prossimo 23 ottobre.

Sembra dunque volgere al termine il lunghissimo iter legislativo del provvedimento destinato a ridisciplinare tutta la normativa da applicare nella realizzazione delle costruzioni. Ricordiamo infatti che il provvedimento aggiorna e condensa in un unico volume di oltre 400 pagine tutta la normativa italiana relativa alla progettazione e alla realizzazione dei manufatti edilizi (vedi precedenti notizie sull'argomento).

Rimangono tuttavia irrisolti due punti - entrambi relativi alla questione antisismica - sui quali Regioni ed associazioni di categoria hanno da subito e con insistenza espresso il proprio disappunto.

La prima questione riguarda il delicato allineamento tra due diverse normative concorrenti in materia di leggi antisismiche: le nuove Norme Tecniche – che entreranno in vigore il 23 ottobre prossimo - e l’Ordinanza 3274 della Protezione Civile – la cui entrata in vigore è invece attesa per il 9 ottobre. Il mancato allineamento tra i due provvedimenti comporterebbe un periodo di incertezza di 14 giorni, durante i quali bisognerebbe obbligatoriamente applicare un metodo di calcolo (dettato dall’Ordinanza 3274) destinato a diventare facoltativo con l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche. A partire da tale data avranno infatti inizio i 18 mesi di “allineamento tecnico”, periodo durante il quale gli operatori del settore potranno nuovamente fare riferimento alla vecchia normativa in materia antisismica.

La seconda questione riguarda l’art. 104 del decreto 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, recante disposizioni sulle costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione, la cui applicazione è correlata all’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche. Con queste, infatti, entra in vigore la nuova classificazione in zona sismica e quindi - secondo quanto riportato dall’art.104 del DPR 380/2001 - “Tutti coloro che in una zona sismica di nuova classificazione abbiano iniziato una costruzione prima dell’entrata in vigore del provvedimento di classificazione sono tenuti a farne denuncia, entro quindici giorni dall'entrata in vigore del provvedimento di classificazione, al competente ufficio tecnico della regione… L’ufficio tecnico della regione, entro 30 giorni dalla ricezione della denunzia, accerta la conformità del progetto alle norme tecniche di cui all’articolo 83 e l’idoneità della parte già legittimamente realizzata a resistere all’azione delle possibili azioni sismiche”.

L'entrata in vigore delle nuove Norme comporterebbe dunque un obbligo di denuncia agli Uffici Regionali per tutte le costruzioni in zone sismiche di nuova classificazione che si trovino ancora in corso di costruzione alla data del 23 ottobre.

Dal momento che nè cittadini e nè uffici tecnici delle regioni sembrano pronti a produrre ed esaminare queste "denunce" entro le scadenze previste, le Regioni avevano più volte richiesto di emendare quest'obbligo, proponendo la modifica della 380/2001 con l'aggiunta di questo passaggio: “L’art. 104 del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 non trova applicazione nelle zone sismiche di nuova classificazione nei casi di nuove costruzioni iniziate prima dell’entrata in vigore delle norme tecniche di cui al comma 1, purché le costruzioni siano ultimate entro i successivi 18 mesi”.

Come sappiamo l'emendamento proposto dalle Regioni non è stato accettato dal Ministero delle Infrastrutture e le denunce allo stato dei fatti sarebbero dunque necessarie e con scadenze serratissime (lunedi 9 novembre per la presentazione e 9 dicembre per le risposte degli UT regionali).

La partita tuttavia sembra non essere definitivamente chiusa: una ulteriore nota del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani inviata il 21 settembre scorso al Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia ha ulteriormente denunciato il mancato accoglimento delle proposte emendative, proposte che la Conferenza Stato-Regioni aveva imposto come condizio all'accoglimento delle Norme Tecniche (tra queste non solo la non applicazione dell’art. 104 del 380/2001, ma anche la richiesta di una ulteriore proroga all'Ordinanza 3274 fino alla entrata in vigore delle Nuove Norme Tecniche).

> Intesa sulle “norme tecniche per le costruzioni” ai sensi dell’art. 5, comma 1. del decreto legge 28 maggio 2004, n. 126, convertito dalla legge 27 luglio 2004, n. 186


Sembrerebbe che a seguito di questa ulteriore nota il Ministero delle Infrastrutture sia corso ai ripari, predisponendo un articolo da inserire all’interno di un Decreto Legislativo in corso di esame alla Camera, che accoglierebbe finalmente la richiesta delle regioni ed integrerebbe l’art.104.

(fonte: www.edilportale.com)
 



Norme Tecniche per le costruzioni:
firmato il decreto di adozione

 
Imminente la pubblicazione su GU delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Attesa una quarta proroga della 3274 per garantire allineamento in materia sismica

16/09/2005 – Il decreto interministeriale di adozione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (ex Testo Unico) ottiene l’ultima firma, quella del Dipartimento della Protezione Civile. A confermarlo sono il Ministero delle Infrastrutture ed il Ministero degli Interni, che annunciano anche l'imminente pubblicazione del provvedimento su Gazzetta Ufficiale.

Il testo del Decreto - a firma di Lunardi, Pisanu e Bertolaso - ripercorre il lunghissimo iter delle Norme Tecniche citando i numerosi testi normativi coinvolti e l'excursus delle approvazioni dal testo. Confermata l'entrata in vigore delle Nuove Norme Tecniche a partire dal 30° giorno dalla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale. Per conoscere il testo definitivo delle Norme Tecniche allegate al decreto ed esaminare eventuali differenze con l'ultima versione pubblicata sarà necessario attendere la pubblicazione definitiva su GU.

Ricordiamo che le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni riuniscono e ridisciplinano tutta la normativa precedente da applicare nella realizzazione delle costruzioni. Il documento, che riscrive l'intero corpus legislativo per la progettazione e realizzazione dei manufatti edilizi condensandolo in un unico volume di oltre 400 pagine, costituisce una novità sostanziale nella storia della normativa tecnica italiana.

Il Decreto di adozione delle Norme Tecniche non scioglie i dubbi sul quadro di riferimento normativo in materia antisismica. Ricordiamo infatti che le nuove Norme Tecniche per le costruzioni introducono un regime di "non obbligatorietà" sul metodo di calcolo adottabile in zona sismica, in contrasto invece con l'ormai famosa ordinanza 3274 della protezione civile che invece impone una precisa metodologia di calcolo (vedi precedenti news sull'argomento).

Ammesso che la pubblicazione in GU avvenga nei prossimi giorni, l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche non sarebbe possibile prima della seconda decade di ottobre, data in cui l’ordinanza 3274 della Protezione Civile in materia antisismica risulterebbe già obbligatoria (la 3274 entrerà infatti in vigore il prossimo 9 ottobre). Ciò significa che il metodo di calcolo sismico introdotto dalla 3274 rischierebbe di entrare in vigore e durare poco più di dieci giorni.

Come risolvere il problema di un periodo, se pur breve, di incertezza giuridica?

L’ipotesi oggi più plausibile sembrerebbe quella di una ennesima (la quarta) ordinanza di proroga alla OPCM 3274. In tal modo le Norme Tecniche entrerebbero in vigore prima della 3274 e di fatto il metodo di calcolo in essa imposto non diverebbe mai obbligatorio. Anzi con l'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche avrebbe inizio il periodo di 18 mesi di “allineamento tecnico” (vedi precedenti news sull'argomento) che recupera come adottabili per il calcolo sismico non solo il "paniere" di nuovi metodi (la 3274, gli Eurocodici, etc..) ma anche tutto il gruppo di vecchie leggi sismiche quali la legge n. 1086 del 5 novembre 1971 “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”, e la legge n. 64 del 2 febbraio 1974 del Ministero dei lavori pubblici sui “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche” e i decreti ministeriali del '96.


Si spera che con la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del testo definitivo, siano adeguatamente sciolti tutti i dubbi sull’argomento.
(fonte: www.edilportale.com)



Nuove Norme Tecniche: ancora attesa per il decreto di adozione


Il Ministero Infrastrutture: "il varo è imminente". A 30 giorni dalla scadenza (8 ottobre) svanisce la possibilità di sorpasso della 3274. Ipotesi di una nuova proroga.


 09/09/2005 – Ancora attesa per il varo del Decreto di Adozione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (ex Testo Unico) promosse dal Ministero delle Infrastutture.

Ad oggi il Ministero assicura che l’iter procedurale per l’adozione delle Norme Tecniche per le Costruzioni è in dirittura d’arrivo, e che con procedura d’urgenza dall’avvenuta adozione le nuove norme verranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Pare che il decreto abbia infatti già ricevuto le firme di Lunardi e Pisanu (Ministero delle Infrastrutture ed Interni) e che il ritardo della pubblicazione sia dovuto ad una mancata ulteriore approvazione finale dal parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Ma per quanto velocizzato possa essere l’iter di adozione del provvedimento, con la mancata pubblicazione in GU entro la data dell'8 settembre svanisce tecnicamente la possibilità di un “sorpasso” dell’Ordinanza 3274 della Protezione Civile in materia antisismica. I 30 giorni necessari perchè il decreto pubblicato in GU diventi legge effettiva supererebbero infatti la data dell'8 ottobre, ultima delle date di proroga per l'entrata in vigore della 3274.

Qualora le Norme Tecniche fossero state pubblicate su Gazzetta Ufficiale nella prima settimana di settembre (come molti operatori in realtà si attendevano), la loro entrata in vigore – prevista dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione su GU – avrebbe di fatto anticipato l’Ordinanza 3274, evitando l'accavallarsi di due diversi regimi normativi sul delicato tema della normativa sismica. Ma questo non è avvenuto.

Si fa dunque strada l'ìpotesi di una ulteriore proroga della 3274, che rimandi ancora la data della sua entrata in vigore. Questo per evitare di rendere obbligatoria una legge antisismica, la 3274, destinata dopo pochissimo a diventare facoltativa ad opera delle Norme Tecniche. Un'alternativa alla proroga, anche se meno probabile, potrebbe consistere nell'emissione di una ordinanza di urgenza che riduca il termine di legge dei 30 giorni tra pubblicazione del decreto di Adozione delle Norme Tecniche in GU ed effettiva entrata in vigore.

Resta invece confermata la fase sperimentale di 18 mesi per le nuove Norme Tecniche delle costruzioni una volta che esse saranno entrate in vigore. Ciò significa che sarà ancora possibile continuare ad applicare tutte le vecchie normative ad oggi in vigore e che risultano oggetto di trattazione del nuovo maxi-testo. Tale applicazione facoltativa è stata introdotta da un emendamento al decreto legge n. 115 sulla pubblica amministrazione che il Parlamento ha definitivamente convertito in legge lo scorso 22 agosto (168/2005).
(fonte: www.edilportale.com)
 

Ulteriore proroga all'8 Ottobre 2005
dell'entrata in vigore dell'Ordinanza 3274
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05/08/2005 - Nuova proroga per l'ordinanza 3274/2003 in materia di progettazione in zona sismica. L'atteso ed annunciato provvedimento proroga di ulteriori due mesi fino all'8 ottobre 2005 il termine per l'entrata in vigore effettiva della legge.

L'OPCM che rende ufficiale la proroga è il n. 3452 ("Disposizioni urgenti di protezione civile") e porta la data del 1 agosto 2005 a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri

L'articolo 6 dell'ordinanza cita testualmente: "Il termine di cui all'art. 2 comma 2 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 , già prolungato con l'art. 6 comma 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3379 del 5 novembre 2004 e successivamente con l'art. 2 comma 1 dell'ordinanza del PCM n. 3431 del 3 maggio 2005, è prolungato di ulteriori due mesi [ndr: 8 ottobre 2005]".

La notizia della proroga annunciata da più parti conferma la volontà dell'Esecutivo di agevolare senza traumi il delicato allineamento tra l'ordinanza 3274/2003 promossa dalla Protezione Civile e le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni commissionate dal Ministero delle Infrastrutture (ex Testo Unico).

E' infatti di questi giorni la voce di un "imminente varo" del Decreto Ministeriale per l'adozione delle nuove Norme Tecniche e di una sua immediata pubblicazione in Gazzetta. Questo permetterebbe alle Norme Teniche di entrare ufficialmente in vigore già nei primi giorni di settembre, prima dunque della scadenza di ottobre prevista dalla nuova proroga della 3274.

L'ulteriore "parcheggio" di due mesi della 3274 è stato dunque ritenuto sufficiente per il completamento dell'iter di adozione delle nuove Norme Tecniche (iter che in questi giorni ha subito una vertiginosa accellerazione) ed al "sorpasso" che le nuove Norme Tecniche effettueranno nei confronti dell'ordinanza 3274.

In questo scenario, l'adozione delle Nuove Norme Tecniche entro la nuova scadenza eviterà di fatto l'entrata in vigore della 3274 (che lo ricordiamo era a tutti gli effetti una normativa antisismica prescrittiva) e permetterà a tecnici e progettisti di usufruire del periodo di transizione di 18 mesi previsto dalle Norme tecniche (cosidetta fase sperimentale) durante il quale sarà loro concesso di operare in maniera facoltativa con vecchie e nuove normative.

Fatto salvo l'allineamento tecnico, che costituisce una notizia rassicurante per tutti gli operatori del settore, resta la riflessione sull'iter della 3274, un'ordinanza nata con lo scopo di riformare le norme sismiche italiane e che adesso dopo oltre tre anni di lavoro rischia di non entrare mai in vigore se non come facoltativo metodo di calcolo.
(fonte: www.edilportale.com)


25/05/2005 - Continua l'iter legislativo del cosidetto Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni, il nuovo testo normativo che riunisce e ridisciplina tutta la normativa precedente relativa alle norme tecniche da applicare nella realizzazione delle costruzioni.

Rispetto alla versione del testo pubblicata in precedenza, che risaliva al 30 marzo scorso e che costituiva di fatto il documento cosi come redatto dalla Commissione Ministeriale Calzona, è stata pubblicata agli inizi di maggio una versione aggiornata  che contiene le risultanze delle osservazioni presentate al testo da parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Il testo così come risulta dalle osservazioni sopra richiamate ha anche ricevuto il controparere favorevole del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta già della "terza" versione ufficiosa emanata dal Ministero.

Non sostanziali le novità introdotte: il nuovo documento presenta un capitolo in più (il dodicesimo) che richiama in maniera più esplicita i legami con l'ordinanza 3274 in materia antisismica. Alcune modifiche rispetto alla precedente versione riguardano il capitolo 3.5 (azioni della neve).

Di pochi giorni fa una ulteriore revisione del Ministero (la quarta) dove il testo si arrichisce di una introduzione del Ministro Lunardi e cambia titolo di frontespizio: non più "Testo Unico Norme Tecniche per le Costruzioni", ma semplicemente "Norme Tecniche per le Costruzioni".

(fonte: www.edilportale.com)

Documenti

Ordinanza Presidente Consiglio dei Ministri n. 3431

Ordinanza 3431 - Allegato edifici

Ordinanza 3431 - Allegato ponti


PROROGATA DI 3 MESI L'ORDINANZA 3274
 

07/05/2005 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato l'Ordinanza P.C.M. 3.5.2005, n. 3431, che dispone la proroga di ulteriori tre mesi, e quindi fino all'8.8.2005, dell'entrata in vigore dell'Ordinanza n. 3274/2003, contenente «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica». La nuova Ordinanza contiene inoltre in allegato modifiche ed integrazioni rispettivamente all'Allegato 2 (Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici) ed all'Allegato 3 (Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti) della citata Ordinanza n. 3274/2003.

La proroga viene incontro alle richieste più volte manifestate nelle ultime settimane da parte delle Regioni, cui si erano recentemente uniti anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale dei Geologi ed il Consiglio Nazionale dei Geometri nonché altre associazioni rappresentative delle categorie professionali coinvolte nell'attuazione dell'Ordinanza 3274/2003, e permetterà così di continuare il lavoro tecnico di redazione di ulteriori modifiche ed integrazioni a detta Ordinanza, che fin dalla sua prima pubblicazione aveva suscitato dubbi e perplessità.

Ricordiamo infine che lo scorso 30 marzo il Consiglio superiore dei LL.PP. aveva approvato la bozza del Nuovo Testo Unico delle Norme tecniche per le costruzioni, contenente anche indicazioni relativamente alle costruzioni in zona sismica. La nuova proroga di tre mesi consentirà quindi anche un coordinamento ed un allineamento tra i due testi. Si è ora in attesa della pubblicazione in G.U. dell'Ordinanza 3431/2005 contenente la proroga.


05/05/2005 - È giunta alla firma l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3431 del 3 maggio 2005, che integra e modifica l’OPCM 3274/2003 sulla normativa antisismica e che proroga di ulteriori tre mesi la scadenza del periodo transitorio in cui sarà ancora possibile utilizzare le vecchie normative tecniche per il calcolo delle costruzioni in zona sismica (DM 16/01/1996).

La scadenza dell'8 maggio slitta pertanto al prossimo 8 agosto.

Alla proroga seguirà un lavoro di altri tre mesi per apportare le necessarie modifiche ad una ordinanza sicuramente non poco discussa.


03/05/2005 - In data 2 Maggio 2005 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha inviato un telegramma al Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Silvio Berlusconi, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Dott. Gianni Letta, al Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Dott. Guido Bertolaso, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Dott. Ing. Pietro Lunardi, al Ministro dell'Ambiente On.le Altiero Matteoli e a tutti i capigruppo di Camera e Senato, in cui si chiede che "...le istituzioni competenti emanino al più presto un'unica normativa antisismica, chiara e definitiva, con un congruo periodo transitorio per consentirne una corretta applicazione revocando immediatamente l'Ordinanza 3274/2003 del Dipartimento della Protezione Civile ovvero, nelle more, sospendendone l'applicazione...".

In assenza di provvedimenti in tal senso, continua il telegramma, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, "...consapevole delle implicazioni sociali ed economiche che derivano dall'attuale stato di confusione, si riserva di informare opportunamente gli organi di comunicazione e l'opinione pubblica e di intraprendere le ulteriori iniziative che verranno ritenute necessarie compresa anche la proclamazione dello stato di agitazione della categoria."


29/04/2005 - Com'è noto nella riunione del 30 marzo scorso tenuta dall'Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato approvato il nuovo Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni che comprende anche indicazioni sulla nuova normativa antisismica.

...

Ricordiamo che l'8 maggio prossimo, salvo ulteriori proroghe, dovrebbe entrare definitivamente in vigore l'ordinanza 3274 - di cui il Dipartimento della Protezione Civile difende la efficacia - con carattere obbligatorio e vincolante per tutti gli operatori del settore.

Le Regioni, riunite lo scorso 26 aprile per avviare il lavoro istruttorio di riesame del testo in vista dell'incontro con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, chiedono a gran voce attraverso un comunicato ufficiale diffuso in settimana una proroga della scadenza dell'8 maggio per dare tempo agli organi di completare le verifiche. In attesa di sapere se la scadenza verrà confermata o prorogata, le Regioni e le Province Autonome continuano i lavori del Tavolo tecnico interregionale per lo studio del Testo Unico, al fine di apportare il proprio contributo con delle proposte di modifica o integrazione del testo elaborate sulla base della esperienza maturata ciascuno sul proprio territorio.

Si unisce all'appello delle Regioni il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che con lettera al Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso ed al Sottosegretario di Stato Gianni Letta, chiede una proroga della scadenza dell'8 maggio al fine di evitare di interferire con l'attività progettuale dei tecnici in un momento di transizione così delicato. 
(fonte: www.edilportale.com)
 


01/04/2005 - Si è tenuta lo scorso 30 marzo, l'Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha dato la prima approvazione al Testo unico delle Norme Tecniche per le costruzioni.

Il testo adesso passerà agli uffici legislativi per ottenere il consenso del Ministero dell'interno e del Dipartimento della protezione civile. Dopo questo visto il testo passerà alla Conferenza Stato - Regioni per la discussione finale.

Durante l'Assemblea sembrano essersi risolte le tensioni tra Protezione Civile, Ministero delle Infrastrutture e Tavolo delle Regioni che nel corso delle ultime settimane avevano animato un vivace dibattito sulle compentenze del nuovo testo. La partecipazione dei suddetti organi all'Assemblea ha garantito un concerto d'intenti, e l'ulteriore previsto passaggio del testo attraverso i vari istituti conferma questa volontà.

Rimaniamo in attesa di poter visionare il contenuto del documento appena approvato che non è stato ancora diffuso poichè in attesa di firme. Sembra comunque accertato che in materia di normativa antisismica il testo già preveda un nuovo 'periodo di transitorietà' di 18 mesi durante il quale il Testo Unico coesisterebbe con l'attuale ordinanza 3274.

In caso di imminente approvazione definitiva e pubblicazione del Testo Unico su GU questo nuovo limite sorpasserebbe quindi la scadenza del vecchio periodo di transitorietà tra 3274 e i decreti del 96, scadenza che ricordiamo è prevista per il prossimo 8 maggio.
(fonte: www.edilportale.com)
 


ORDINANZA n. 3274 dell'8 Maggio 2003


Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 maggio 2003 l'ordinanza relativa ai "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica".


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Il provvedimento, predisposto in accordo con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ha come obiettivo la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale. La nuova normativa, come spiega la Protezione civile, è transitoria "in vista di una disciplina organica della materia, che verrà a colmare un vuoto di iniziative che si trascinava, ormai, da molti anni". In base all'ordinanza, entro un termine di cinque anni verrà realizzata la verifica della sicurezza di tutti gli edifici e delle opere infrastrutturali in funzione sia della pericolosità sismica della zona nella quale ricadono, sia del rilievo fondamentale che rivestono per le finalità di protezione civile, sia dell'esposizione al rischio di collassi con conseguenze rilevanti.
L'ordinanza, approvata dal Consiglio dei ministri in data 26 marzo, contiene la riclassificazione delle zone a rischio sismico. L'aggiornamento della mappa, che era stata completata nel 1984 per mezzo dei decreti del ministero dei lavori pubblici, è stato elaborato anche sulla base della classificazione stilata dal consiglio sismico nazionale nel 1997.

          Quindi dopo quasi venti anni dalla precedente classificazione la mappa nazionale viene integrata e aggiornata anche in considerazione degli ultimi eventi calamitosi che si sono succeduti nelle regioni italiane. A livello europeo invece sono state elaborate nuove norme per la costruzione in zone a rischio sismico che hanno lo scopo di garantire alle nuove costruzioni maggiore sicurezza e stabilità. E’ previsto, per garantire la sicurezza, che le nuove regole per la progettazione siano applicate dopo un periodo di 18 mesi di transizione, che vengano istituiti e iniziati i piani di formazione professionale, che siano individuati entro sei mesi tutte le strutture di interesse e utilità pubblica come scuole, ospedali, municipi, caserme, ecc. che sono situate in zone considerate a rischio sismico e che siano entro cinque anni messi in sicurezza.

          Inoltre è previsto, sempre allo scopo di garantire la reale utilità della legge, che le Regioni possano modificare con ampia discrezionalità la classificazione sismica dei comuni.

          L’ordinanza appena pubblicata è sulla linea di tendenza già tracciata in questo settore dal decreto legislativo 112/1998 che attribuisce allo Stato il compito di fissare i criteri generali per la redazione della mappa sismica e delle norme tecniche di progettazione e alle Regioni il compito di individuare nell’ambito del proprio territorio le zone a rischio e di aggiornare l’elenco.

          La novità della nuova mappa sismica sta nel fatto che tutto il territorio nazionale viene considerato includendo nell’ambito della zona 4 tutti quei territori che sono stati esclusi sino ad oggi da ogni classificazione sismica.

          L’ordinanza rimane comunque il primo passo della nuova disciplina poiché è previsto che entro un anno lo Stato fornisca la reale indicazione delle zone sismiche del territorio italiano elaborate a seguito dell’applicazione dei nuovi criteri.
L’ordinanza si occupa anche del recepimento dell’Eurocodice 8 ossia delle norme europee sulla progettazione antisismica di edifici, ponti e fondazioni.

          Questo significa che i tecnici dovranno abbandonare ben presto il tradizionale sistema di calcolo basato sulle tensioni ammissibili per applicare quello degli stati limite.

          Naturalmente poiché tutta la procedura diventa più difficile e i controlli più rigorosi si riterranno necessari piani di formazione a cura della Protezione Civile, Regioni e Ordini professionali.

          Per quanto concerne la prossima applicazione delle nuove norme, è previsto che siano esclusi dall’applicazione i lavori già iniziati, le opere già appaltate al 20 marzo 2003 e i lavori già iniziati per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto in Umbria e Marche relativamente ai progetti già approvati al 20 marzo. Per tutto il resto le nuove norme diventano obbligatorie dopo 18 mesi dalla pubblicazione.